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MONITOR DEI DISTRETTI DEL TRIVENETO AL 30 SETTEMBRE 2014: EXPORT +2,1%

In Veneto l’export cresce del 4%:oltre la metà dei distretti monitorati in territorio positivo
Il Trentino AA andamento molto differenziato fra i vari distretti.
In Friuli VG calo del 5,2% dopo un anno di crescita oltre la media nazionale

Padova, 27 gennaio 2015. E’ stato pubblicato a cura del Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per conto di Cassa di Risparmio del Veneto, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e Banca di Trento e Bolzano il Monitor dei distretti industriali del Triveneto aggiornato al terzo trimestre 2014.

Nel terzo trimestre del 2014 le esportazioni dei distretti triveneti hanno continuato a crescere (+2,1%), ma, in linea con quanto osservato a livello medio italiano, hanno mostrato segnali di rallentamento, penalizzati dal calo subito dalle aree distrettuali del Friuli-Venezia Giulia (-5,2%) e del Trentino-Alto Adige (-1%). Hanno, invece, mantenuto un buon ritmo di crescita i distretti veneti (+4%), tra i più dinamici a livello nazionale.

I distretti veneti
In Veneto è rimasta elevata la dispersione dei risultati: su un totale di 23 distretti veneti monitorati, 12 hanno registrato un aumento delle esportazioni, 11 una riduzione. Si è messa in evidenza l’occhialeria di Belluno, tra i distretti più brillanti anche in ambito nazionale, grazie alle straordinarie performance ottenute negli Stati Uniti e in Cina. Molto brillante anche l’evoluzione delle esportazioni di elettrodomestici di Treviso, in progresso del 18,2% nel terzo trimestre del 2014 e ben oltre i livelli esportati prima del 2009. Tra i distretti in crescita nel 2014 e su livelli di massimo storico vi sono poi la concia di Arzignano, le calzature della Riviera del Brenta, le carni di Verona, il prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, la meccanica strumentale di Vicenza, il mobile di Treviso e le materie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova.

In termini di sbocchi commerciali, l’export dei distretti veneti ha mantenuto un profilo di crescita contenuto nei nuovi mercati (+2,4%). I buoni risultati riportati in Cina e Hong Kong, Polonia, Romania, Brasile, Repubblica ceca, Messico, Sudafrica e Croazia sono stati in parte frenati dai pesanti arretramenti subiti in Russia e Ucraina, dove hanno sofferto soprattutto i distretti del sistema moda e del sistema casa. Migliore è stato l’andamento nei mercati maturi, in crescita del 4,9%. Particolarmente dinamiche sono state le esportazioni dirette verso gli Stati Uniti, in progresso del 18,3%. Su questo mercato la crescita è stata quasi generalizzata, con punte positive raggiunte dall’occhialeria di Belluno, dal mobile di Treviso e dall’oreficeria di Vicenza.

L’export dei distretti veneti dovrebbe mantenere un ritmo di crescita positivo anche nei prossimi mesi, beneficiando della svalutazione dell’euro nei confronti del dollaro, pur in un quadro di domanda internazionale che resta incerto. In particolare dovrebbero rimanere particolarmente positive le vendite negli Stati Uniti, mercato di sbocco importante per molte realtà distrettuali venete.

I distretti del Trentino-Alto Adige
Nel terzo trimestre del 2014 i distretti del Trentino-Alto Adige hanno subito un nuovo lieve calo delle esportazioni (-1%). Questo risultato è la sintesi di andamenti differenziati all’interno della regione. Hanno registrato una crescita le esportazioni di vini rossi e bollicine di Trento e di mele dell’Alto Adige, mentre hanno accusato un nuovo calo i valori esportati di porfido di Val di Cembra, mele del Trentino, vini bianchi di Bolzano, legno e arredo dell’Alto.

A livello geografico, i distretti del Trentino-Alto Adige hanno continuato a crescere negli Stati Uniti e hanno ottenuto brillanti risultati in Egitto e Arabia Saudita. L’export dei distretti della regione ha invece subito un calo significativo in Germania e Francia, dove l’arretramento è stato quasi generalizzato.

I distretti del Friuli-Venezia Giulia
Nel terzo trimestre del 2014 l’export dei distretti del Friuli-Venezia Giulia ha accusato un calo del 5,2%, dopo quattro trimestri di crescita superiore alla media italiana. Ha pesato soprattutto l’inversione di tendenza della componentistica e termoelettromeccanica friulana (-8,5%), che, dopo un ottimo 2013, ha subito un calo dei flussi esportati negli Stati Uniti. Altri tre distretti della regione hanno chiuso il terzo trimestre dello scorso anno in territorio negativo: si tratta del prosciutto di San Daniele, i coltelli e forbici di Maniago e gli elettrodomestici di Pordenone.

Sono cresciuti, invece, gli altri tre distretti della regione: il mobile di Pordenone, le sedie e i tavoli di Manzano e i vini del Friuli. Tuttavia, anche i tre distretti in crescita nel 2014 evidenziano un significativo ritardo rispetto ai livelli pre-2009.

A livello geografico i distretti friulani hanno ottenuto brillanti performance soprattutto nel Regno Unito, nel Myanmar e in Arabia Saudita. I distretti friulani, in controtendenza rispetto alla media italiana, hanno invece sofferto un calo quasi generalizzato dell’export negli Stati Uniti. Performance particolarmente negative sono state ottenute anche in Turchia, Corea e Russia.

Gli ammortizzatori sociali
I dati relativi agli ammortizzatori sociali offrono un quadro più negativo rispetto a quello che emerge dai dati di commercio estero, scontando anche le criticità che continuano a caratterizzare il mercato interno. Nei primi undici mesi del 2014, infatti, si è assistito all’accelerazione delle ore autorizzate di cassa integrazione guadagni straordinaria, attivate soprattutto in situazioni di crisi aziendali.


Per informazioni

Intesa Sanpaolo
Rapporti con i Media – Banca dei Territori e Media locali
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stampa@intesasanpaolo.com

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