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Milano, 18 novembre 2004

Già pervenute 390 richieste di adesione da tutta Italia
Nel Progetto entra anche Lega delle Cooperative
Presentato uno studio dell’ISPO sulla “voglia di asilo” delle famiglie italiane
A febbraio 2005 si inaugura l’asilo aziendale Banca Intesa, a marchio PAN

Banca Intesa, CGM, FIS e LegaCoop annunciano l’apertura dei primi venti asili nido finanziati secondo la formula PAN.

Rispetto alle 300 strutture che si prevedeva di aprire entro il 2006, sono già 390 le domande pervenute da tutto il territorio nazionale e ora in fase di valutazione.

Secondo un’indagine svolta per Banca Intesa dall’ISPO di Renato Mannheimer le famiglie italiane dimostrano una sostanziale “voglia di asilo”. Il 97% degli intervistati ritiene l’esperienza dell’asilo estremamente utile per il bambino e ha fiducia nella qualità degli educatori. Tuttavia, persistono difficoltà legate alla carenza delle strutture, alle tariffe troppo elevate e una certa resistenza ad allontanare i bambini più piccoli dal nucleo familiare. Significative le differenze tra nord e sud.

PAN, presentato nel marzo del 2004, è un consorzio senza fini di lucro che ha come obiettivo la creazione di asili nido e altri servizi per l’infanzia che, con un marchio nazionale, assicura alle famiglie standard di elevata qualità e prezzi ragionevoli.

Con l’entrata di LegaCoop (attraverso il Consorzio Nazionale della cooperazione sociale Drom) PAN diventa il progetto di più ampia partecipazione lanciato dalle imprese sociali italiane e il primo in cui è inserita organicamente una banca. FIS (Federazione dell’Impresa Sociale), CGM (Consorzio Gino Mattarelli) e LegaCoop, infatti,    rappresentano oltre il 70% dell’impresa sociale in Italia, con 130.000 addetti e un fatturato di quasi 3 miliardi di euro.

Le strutture certificate PAN garantiscono precisi standard qualitativi, offrendo un’elevata qualità del servizio unitamente ad un buon rapporto qualità-prezzo.

Nel manuale di qualità, redatto da un Comitato Scientifico, sono elencati i requisiti richiesti che coprono tutti gli aspetti della gestione educativa ed organizzativa dei servizi offerti (qualità dei locali, del progetto educativo, della refezione, dell’assistenza medica e della congruità tra prezzi e servizi). Il mantenimento del marchio è subordinato ad una verifica periodica accurata da parte dei 40 ispettori del Consorzio.

Banca Intesa mette a disposizione finanziamenti a condizioni agevolate e senza garanzie reali sia per chi intenda aprire una nuova struttura di servizi per l’infanzia, certificata PAN, sia per tutte le strutture non profit già operanti, che intendono crescere o ristrutturarsi seguendo le linee guida del marchio di qualità PAN.

Inoltre, Banca Intesa ha ideato per le famiglie che iscrivono i propri bambini ad una struttura PAN speciali servizi finanziari, come la “diluizione della retta”: un finanziamento che consente di pagare l’asilo in piccole rate mensili per 6 anni anziché affrontare una forte spesa concentrata nei 2/3 anni in cui il bambino frequenta l’asilo.

PAN vuole rispondere all’inadeguatezza dei servizi per l’infanzia che caratterizza il nostro Paese.

Le numerose richieste da tutta Italia dimostrano come l’esigenza di tali servizi sia una priorità: i bambini da 0 a 3 anni che utilizzano strutture di accoglienza di qualunque tipo sono meno del 7%, (25% media UE) mentre circa il 32% dei bambini tra 1 e 3 anni è in lista d’attesa. Il livello di occupazione femminile, anche a causa di questa situazione, è il più basso in Europa. Gli asili sono quindi insufficienti per numero e per copertura territoriale, disomogenei per qualità da una regione all’altra, con livelli spesso scadenti anche in aree ricche e con tariffe molto differenziate.

Gli asili aziendali – ancora poco diffusi – dovranno prendere quota anche in Italia: uno dei prossimi con marchio    PAN ad essere inaugurato sarà a febbraio 2005, l’asilo aziendale Banca Intesa, nel centro di Milano.

 

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