La SEPA (Single Euro Payments Area) è un'iniziativa effettuata in regime di prevalente autoregolamentazione dall'industria bancaria europea, sotto l'egida del suo organo di coordinamento l'European Payments Council. La Commissione Europea e la Banca Centrale Europea promuovono attivamente l'iniziativa ognuno per il proprio ambito di competenza (normativo e regolamentare).
La Single Euro Payments Area (SEPA) è composta da 32 Paesi. Il primario obiettivo è la creazione di un mercato unico efficiente dei pagamenti retail, ossia un'area geografica in cui la clientela possa effettuare e ricevere pagamenti in Euro all'interno del proprio Paese o fuori dai confini nazionali, ma pur sempre in ambito SEPA, alle stesse condizioni e con gli stessi diritti e doveri, indipendentemente dalla propria ubicazione. In altre parole per la clientela (consumatori, aziende di qualsiasi dimensione, Pubbliche Amministrazioni e clienti istituzionali) dovrà essere indifferente effettuare pagamenti in euro a livello locale/nazionale o da/verso un altro Paese dell'Area Unica. All'interno della SEPA non c'è distinzione tra pagamenti nazionali o transfrontalieri: dal punto di vista del cliente non fa differenza presso quale banca o presso quale paese egli mantenga il proprio conto; può infatti contare su strumenti di pagamento che hanno la stessa user's experience (per esempio gli stessi dati obbligatori) e la stessa tutela giuridica in tutta la SEPA. Tale scenario risulta quindi particolarmente interessante per le aziende che operano a livello transfrontaliero. Dopo l'adozione dell'Euro quale moneta unica nel 2002, la creazione della SEPA rappresenta per i cittadini e le imprese un elemento tangibile della realizzazione di un efficace e competitivo mercato di scambio comune. L'offerta di strumenti di incasso e pagamento del Gruppo Intesa Sanpaolo in ambito SEPA riguarda il Bonifico Europeo Unico (BEU), l'Addebito Diretto Unico Europeo (ADUE) e le Carte di Pagamento. In una prima fase i nuovi strumenti di pagamento SEPA si affiancano a quelli esistenti. Il BEU viene commercializzato in parallelo al bonifico nazionale e a quello transfrontaliero mentre l'ADUE è commercializzato in parallelo al RID. L'obiettivo è comunque quello di realizzare una transizione graduale all'utilizzo degli strumenti di incasso e pagamento SEPA in sostituzione di quelli "tradizionali". La fissazione di una data limite entro cui migrare agli strumenti di pagamento SEPA (la cosiddetta SEPA Migration End-Date), attualmente ipotizzata al 31.12.2012 dal legislatore europeo, giocherà un ruolo chiave nelle attività propedeutiche alla migrazione. |